Darkest Light #3


Darkest Light - La luce più oscura - è una rubrica personale a cadenza settimanale dove racconterò della cosa più brutta e di quella più bella che mi sono accadute. Il nome deriva dal fatto che è proprio dai momenti più bui che dobbiamo saper tirare fuori la luce.


Bentornati al terzo appuntamento della rubrica Darkest Light!
Com'è andata la vostra settimana? State bene?
Devo ammettere di essere sempre più in difficoltà: sono indecisa su cosa scegliere tra i vari eventi accaduti e puntualmente prendo tempo fino a lunedì/martedì, per poi ritrovarmi il mercoledì con l'articolo a metà e la scadenza alle porte.
Quindi, basta tergiversare, è arrivato il momento di iniziare a raccontare quel che mi è successo durante questi sette giorni.

Se fate parte dei lettori veterani di questo blog, avrete capito che parto sempre dalla cosa più brutta - se siete dei nuovi lettori: benvenuti! -, questo perché il mio cervello fa un ragionamento contorto che spiegato brevemente vuol dire: la cosa bella detta dopo annulla quella brutta. Be', per essere una degna erede di Leopardi dobbiamo ammettere che ogni tanto mi faccio prendere da crisi di ottimismo anche io. ;)
Tornando a noi, la cosa più brutta? Sicuramente aver dovuto mandare le foto in intimo al mio personal trainer - Marina.
Era già da un po' di lezioni che avrei dovuto farlo, finora ho sempre trovato una scusa, ma questa volta le avevo terminate. Quelle foto servono a lei, per avere un'idea più chiara della situazione e del lavoro che dobbiamo fare, e  a me, per incentivarmi e farmi notare i progressi. Solo che al momento, quando ci ripenso, o malauguratamente me le ritrovo sotto gli occhi, l'inconscio muove i muscoli del mio corpo fino a farmi diventare una versione disperata dell'Urlo di Munch.




Mentre la cosa più bella, questa volta, è in realtà un susseguirsi di eventi che proverò ora a riassumervi.
Venerdì, durante una pausa a lavoro, la mia collega Sara C. - della quale vi ho parlato nel primo post di questa rubrica -, mi chiede del libro soggetto di parecchi miei stati su Facebook, ovvero L'incastro (Im)perfetto. Felice della domanda, inizio a raccontare di quanto quella storia mi abbia appassionata, dell'amore incondizionato per Miles e di quanto mi rivedessi in Tate. L'ho definita la storia d'amore più coinvolgente che abbia mai letto - so che per molti sembrerà un'esagerazione, ma l'ho amata così tanto da pensarlo veramente. Insomma, dopo i miei elogi ha iniziato a dimostrare curiosità e proprio in quel momento ho deciso che nel weekend avrei cercato il libro per tutta Milano... Sara doveva assolutamente averne una copia.
Dovete sapere che per me è molto più di una collega, abbiamo iniziato a conoscerci bene grazie alla passione per le serie tv e il cinema che ci hanno unite in pochissimo tempo fino a farci diventare delle vere amiche.
Così sabato, nonostante avessi un milione di cose da fare, ho portato la mia migliore amica in giro per tutte librerie della città finché, prese dallo sconforto, arriviamo alla Feltrinelli di Corso Vercelli e chiediamo alla gentile cassiera "Scusi, dove possiamo trovare L'incastro imperfetto?",  lei ci spiega gentilmente dove, io guardo Francesca e le dico che sarà sicuramente un libro omonimo... non potete capire la mia espressione quando, sullo scaffale, ho visto le copie del libro.




Ce l'avevo fatta! Cuori e arcobaleni hanno colorato l'intero Corso. :)

Lunedì sono andata a lavoro, camminando a un metro da terra, ero davvero felice di poterle regalare quella storia.... è come averle dato una piccola parte di me.
Arrivata a lavoro ho preso un post-it e ci ho scritto sopra - cito quel che mi ricordo:
Ho amato così tanto questo libro che non potevo non regalartene una copia. Spero riesca a rubarti il cuore come ha fatto con me. Un abbraccio, Jennifer. 



Ma volete sapere la cosa più bella in tutto questo? Vedere i suoi occhi fissi sulla copertina, lucidi per l'emozione, lo sguardo felice e un sorriso preso alla sprovvista da quella che era una sorpresa più che gradita.

È una sensazione davvero unica, rendere felice una persona... e quando lo fai con un'amica, regalandole qualcosa che sotto un certo punto di vista ti appartiene, è meglio di cento fette di torta.

Anche per questa settimana è tutto. :)
Spero di avervi fatto sorridere... e sappiate che aspetto con ansia di sapere la vostra cosa più brutta e quella bella!
Buona serata,
Jennifer

5 commenti

  1. Eccomi qui alla solita ora. Devi sapere che sono reduce di una serata di poesia inglese con un autore importante, tutto terminato in un pub e una birra. La mia lucidità un po' barcolla ahaha no scherzo.
    Già il post si apre con un tuo gesto meraviglioso! E credimi, avrei dovuto scriverti lo stupore quando ho aperto l'ancora che tengo con me. E questo potrebbe entrare nei post dell'anno, ma tu hai chiesto settimana.
    Fammi pensare... Cosa bella?
    Mi viene in mente solo la mia compagnia mentre facciamo un video. Dietro la fotocamera siamo solo imbarazzati e ci guardiamo per ridere come matti. Lì ho capito che la telecamera non è la mia migliore amica ma di certo i miei migliori amici sono loro.
    E ancora mi chiedo come fanno a sopportarmi dovrebbero dare loro il premio Nobel per la pace! O pazienza! No scherzo, dopo tutto come li amo io non potrà mai amarli nessuno perché nonostante mi incazzo poi loro ritornano sempre.
    Un po' come la nostra amicizia forte che tengo nel cuore.
    La cosa brutta solo la scuola che non mi dà tengo di respirare e dedicarmi a qualcosa.
    La odio!

    Tu continua così, finalmente hai un vero appuntamento con questo blog ed è una cosa meravigliosa. Ti voglio bene. ❤️

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    1. Sei sempre dolcissima! Non sai cos'avrei dato pur di vederti aprire il regalo, ma sapere che ti è piaciuto ed è entrato nel tuo cuore è veramente importante per me.
      Che sei stupenda, te l'ho già detto un'infinità di volte, ma questo non mi impedisce di ripeterlo ancora e ancora...
      Ti voglio bene, tanto. <3

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  2. Ciao carissima. Posso comprendere perché la foto in intimo sia finita tra le cose brutte. Non perché penso tu abbia un brutto fisico o sia brutta fisicamente, perché ho sempre sostenuto il contrario; ma perché credo sia difficile mettersi di fronte ai propri difetti o trovare il giusto brio per migliorarsi guardandosi "senza veli", perché anche se ci si guarda sempre allo specchio, si tende a tralasciare i difetti che vengono fuori quando ci si mette a cercarli.
    Torno dopo con la seconda parte del commento :**

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    1. Rieccomi, prima Davide chiamava xD
      Parlando della cosa bella, è una cosa semplice ma bellissima, soprattutto raccontata.
      Le belle sorprese inaspettate sono qualcosa di unico, per chi le riceve, ma anche per chi le fa, quando si trova di fronte la felicità e gli sguardi lucidi.
      Sono felice che hai intorno a te persone così trasparenti come sembra essere questa tua amica e collega.

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    2. Finalmente riesco a risponderti :)
      Hai proprio ragione, non è stato per niente facile scattare quelle foto e fare finta di niente, al contrario mi hanno colpito parecchio. Ora devo sono incanalare quel ricordo nella direzione giusta e fare in modo che mi permetta di lottare per i miei obiettivi.
      Per quanto riguarda la cosa bella, io adoro rendere felici le persone e quando mi è possibile faccio di tutto per farlo. :)
      Grazie di cuore per essere passata! *.* <3

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