Recensione: The Normal Heart - Ryan Murphy


Dopo quasi due anni dalla sua uscita, sono finalmente riuscita a trovare il coraggio di guardare questa pellicola. Avete presente quando sapete che la visione di un film vi distruggerà a tal punto da coinvolgere emotivamente ogni singola cellula del vostro corpo? Ecco, questa è stata la ragione che mi ha spinta a non guardarlo, posticipando fino a qualche giorno fa.



THE NORMAL HEART

Regia: Ryan Murphy
Sceneggiatura: Larry Kramer
Produttore: Scott Ferguson, Alexis Martin Woodall
Produttore esecutivo: Ryan Murphy, Dante Di Loreto, Jason Blum, Brad Pitt, Dede Gardner
Casa di produzione: HBO Films, Plan B Entertainment, Blumhouse Productions, Ryan Murphy Productions, 20th Century Fox Television
Paese: Stati Uniti d'America
Anno: 2014
Genere: Drammatico
Durata: 133 min
Formato: film TV


TRAMA:
Ned Weeks (Mark Ruffalo) è uno scrittore, il cui fidanzato Felix (Matt Boomer) ha contratto il virus dell'Aids facendolo diventare un grande attivista. Il suo principale obiettivo è quello di dimostrare al mondo che la malattia non deve essere considerata come il "cancro degli omosessuali". Ad aiutarlo è Emma Brockner (Julia Roberts), dottoressa in sedia a rotelle che sposa la sua causa portandola all'interno della comunità scientifica.




Il mio amore incondizionato per Matt Bomer mi ha permesso di conoscere questa pellicola ancor prima della sua uscita, eppure non ho avuto il coraggio di guardarla fino a pochi giorni fa.
Ci vuole forza, più di quanto ognuno di noi possa immaginare, a guardare un film che parla di un argomento così delicato, così doloroso; ma soprattuto non è facile rendersi conto che oggi dobbiamo affrontare lo stesso squallido egoismo che porta il mondo a combattere solo per problematiche che affliggono la fetta normale della società.
Normale... come se qualcuno ci abbia dato il diritto di definire altri esseri umani anormali.

The Normal Heart non è solo un film, non è solo un ottimo complesso di straordinari attori, non è solo il frutto di un'impeccabile sceneggiatura, né il risultato cinematografico di un'opera teatrale troppo all'avanguardia... è una lezione di vita.
Vivere, attraverso gli occhi di questi talentuosissimi attori, il dolore della malattia e della discriminazione della comunità omosessuale è straziante, dai primi agli ultimi minuti di questo film. Rendersi conto di come l'ignoranza porti ad atti osceni, a crudeltà ingiustificate, accresce una rabbia che proviene direttamente dallo stomaco... è viscerale e così intensa da fare quasi paura. La stessa paura che ha il protagonista Ned Weeks (Mark Ruffalo), incapace di star zitto davanti alla codardia delle persone; così spaventato dalla debolezza di chi lo circonda, da farsi carico di tutto e combattere con ogni mezzo possibile al fine di trovare una soluzione.

Ci sono così tanti elementi di rilievo in questo film che potrei parlarne per ore, ma proverò a citarne alcuni aspetti che lo hanno reso eccezionale:


  • la sceneggiatura: la perfezione della sceneggiatura permette di seguire gli eventi senza interruzioni, ti coinvolge al punto da non renderti conto di avere a cuore la causa come se tu stesso fossi lì a combattere... i battiti del tuo cuore ne saranno la prova;
  • il contesto: il film è ambientato negli anni '80, ma non c'è un solo minuto del film che vi farà sentire la storia lontana... è tutto così minuziosamente ben fatto che vi sembrerà di assistere ad avvenimenti accaduti qualche giorno prima;
  • la politica: è triste, ma questa storia dimostra di quanto sia spesso e volentieri inutile il governo, di quanto siano prese con superficialità - se non ignorate - troppe decisioni importanti;
  • la medicina: il personaggio Emma Brockner, interpretato da un'impeccabile Julia Roberts, è la dimostrazioni di come la ricerca faccia da colonna portante nella vita di tutti i giorni. Le vite dei nostri antenati, le nostre stesse vite, sono in gran parte un regalo di questi doni di Dio: ricercatori che come passione hanno a cuore la scoperta di cure in grado di salvare vite;
  • il cast: ogni apparizione è stata per me un colpo al cuore... vedere così tanti attori di spessore racchiusi in un unico film è meraviglioso per chi ama questo mondo. Ognuno di loro ha saputo offrire una parte di sé ai complessi personaggi della storia, arricchendo questa pellicola come poche altre;
  • l'amore: l'epicentro dell'intera storia. È la ragione che porta il protagonista - e non solo - a lottare, è la ragione che porta la dottoressa a voler trovare una cura, la ragione che porta Ben - il fratello di Ned - ad assistere al suo matrimonio, la ragione che porta Tommy - interpretato da Jim Parsons - ad aiutare Felix nonostante il suo debole per Ned, la ragione che porta Felix - senza forze e nel pieno della malattia - ad affrontare Ben per regalargli un futuro con accanto la famiglia. L'amore è la ragione che ha portato me, e che porterà ogni spettatore, ad amare incondizionatamente questa pellicola.

Mi voglio davvero complimentare con tutti - dagli attori, al regista, allo sceneggiatore - per aver dato vita a questa lezione di vita, a questo film che spero passerà nella storia per la ricchezza di contenuti.
Voglio spendere delle parole in più per Matt Bomer, che ha dato prova di non essere lì perché incredibilmente bello, ma ha un vero talento e lo ha dimostrato nel modo più doloroso possibile: con un'impeccabile interpretazione.


Non si può costringere il sole a sorgere.

Il Golden Globe vinto come miglior attore non protagonista in una serie, mini-serie o film per la televisione è più che meritato e non potrei essere più fiera di lui.

Se volete, vi lascio la possibilità di leggere la lettera che Larry Kramer ha scritto agli spettatori del suo spettacolo teatrale (clicca qui) - trovata curiosando nel blog: Lost in a FlashForward.

Il mio voto non poteva che essere:

STREPITOSO

8 commenti

  1. Okay. Devo vederlo.
    Dal modo in cui ne parli. Devo vederlo.

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    1. Te lo consiglio, davvero :) mi è entrato nel cuore. Poi fammi sapere!

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  2. Grazie per la lettura! Sono online le aste dell Trio Medusa con il Cesvi che, come ogni anno si schierano insieme a favore della lotta all’AIDS. Fino al 18 dicembre sarà possibile acquistare oggetti donati da personaggi famosi del mondo dello spettacolo, dello sport, del cinema partecipando così a “Fermiamo l’Aids sul nascere”: http://www.charitystars.com/auctions?tid=1142

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  3. Questo film è un capolavoro, tocca davvero il cuore! Mi è piaciuta molto la tua recensione, bravissima <3

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    1. Grazie mille, davvero! :) Non puoi farmi più felice di così, sono contentissima ti sia piaciuta la recensione.
      Hai proprio ragione, questo film è un capolavoro ❤

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  4. E' stata la mia prima recensione cinematografica *-*
    Ho adorato questo film e mi fa davvero piacere che sia piaciuto anche a te ^^

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    1. Sì, è straordinario ❤ appena ho tempo vado a sbirciare la tua recensione *_*

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