#MotivationalMonday #6




#MotivanionalMonday è una rubrica da me creata a cadenza settimanale dove posterò una frase motivazionale, accompagnata da un consiglio letterario, cinematografico o serie tv il più possibile inerente al contesto.



We know what we are, but know not what we may be.
- William Shakespeare


Shakespare sa il fatto suo, questo è certo...
E non potevo scegliere altri che lui per questo ritorno, per questo primo appuntamento del 2016.
Come state, meravigliose anime della blogosfera?
Perdonatemi se la settimana scorsa non sono riuscita a postare il mio solito #MotivationalMonday, ma al ritorno del mio viaggio a Londra non ho avuto tempo per fare niente - letteralmente.

Ho scelto questa frase perché ultimamente ho dei pensieri che mi frullano in testa, causandomi non poche paranoie: cosa riserva il mio futuro? Sarà sempre tutto così? Dovrò alzarmi ogni mattina, pensando che non mi piace come sto gestendo la mia vita?
Dobbiamo prendere decisioni ogni singolo giorno, alcune volte non ce ne rendiamo nemmeno conto, ma lo stiamo facendo, e spesso i chiedo se riflettiamo abbastanza nel momento in cui prendiamo una strada piuttosto di un'altra.
Nel passato, e purtroppo anche oggi, ho fatto diverse scelte sbagliate nei miei confronti, cercando di fare ciò che si aspettavano gli altri - soprattutto la famiglia - e ora mi ritrovo a fare i conti con tutto, con infiniti dubbi su chi sarò domani e se oggi sarebbe tutto differente se non avessi...
Ma il punto è: chi può davvero sapere cosa ci aspetta nel futuro? Chi saremo domani o tra dieci anni? O come saremmo oggi se avessimo preso strade diverse?
Nessuno può averne la certezza, può immaginare, sperare... ma non potrà esserne sicuro finché quel momento non sarà arrivato. L'importante è sapere cosa siamo ora, cosa ci ha portato ad ogni nostra scelta, azione, pensiero, conoscenza, errore...
Sì, anche gli errori fanno parte del nostro bagaglio, di chi siamo e di chi saremo, e non dobbiamo lasciarci trascinare dalla negatività di essi, perché senza i nostri errori oggi non saremmo ciò che siamo e per quanto incasinata possa essere la nostra vita, dobbiamo sempre essere fieri di noi stessi.
Quindi se anche voi, come me, vi distruggete l'animo, ossessionandovi da quel che potrebbe essere il vostro futuro e da chi sperate di poter diventare, sappiate che non importa quanti errori abbiamo commesso, né quanto impossibile vi sembra il cammino verso i vostri sogni... non è mai troppo tardi per rimboccarsi le maniche e dare una spinta a quel che sembra essere un destino già scritto.


AMLETO

Willian Shakespeare



TRAMA:
Il dramma ha inizio quando a Elsinore, capitale di Danimarca, si scorge lo spettro del re defunto. Esso ritorna ogni notte per chiedere al figlio Amleto vendetta, poiché è stato assassinato dalla moglie Gertrude e dal fratello Claudio, che ora regnano sulla Danimarca.

Amleto, rimasto turbato dall'incontro con lo spettro, confida ciò che ha visto e sentito al suo amico Orazio, e decide di attuare un piano per accertare la veridicità delle rivelazioni di quest'ultimo; in seguito poi avrebbe vendicato il padre.

Il re e la regina intanto, vorrebbero scoprire qual è la motivazione che ha reso Amleto triste e silenzioso; a questa domanda risponde Polonio, ciambellano di corte e padre di Ofelia, dicendo che Amleto è intristito dalla lontananza con l'amata Ofelia, avvisata dal fratello Laerte e dal padre stesso, dell' impossibile legame con il principe. A questo punto Amleto e Ofelia si incontrano e lui, ancora traumatizzato dalle recenti scoperte, maltratta Ofelia, e le consiglia di farsi suora, perché il suo amore non è ricambiato.

Amleto può finalmente attuare il suo piano, e per farlo chiama alcuni attori che recitino il suo dramma, riproduzione del reale tradimento della regina e di Claudio e dell'omicidio del re.

La reazione di Claudio è immediata, e lo spettacolo viene fermato, Amleto ha la prova innegabile della colpevolezza della madre e dello zio; Amleto poi ha un colloquio con sua madre durante il quale uccide Polonio. In seguito a quest'assassinio, Ofelia impazzisce e muore, cadendo in un fiume. Amleto viene quindi incolpato da Laerte per aver portato Ofelia alla pazzia, e per questo i due si sfidano a duello, su consiglio del re.

Re Claudio e Laerte desiderano che Amleto rimanga ucciso durante questo duello a tutti i costi, quindi avvelenano la punta della spada di Laerte e la coppa da cui avrebbe bevuto il principe.

Tuttavia il duello si svolge diversamente da com'era stato previsto: durante lo scontro Amleto viene colpito dalla spada di Laerte, e in seguito avviene uno scambio delle due armi quindi anche Laerte viene colpito. Intanto la regina beve dalla coppa di Amleto e quindi muore tra le braccia del figlio; Laerte prima di morire confessa all'amico il suo tradimento e i progetti sul duello fatti da lui e dal re. Amleto, ormai morente, costringe il re a bere dalla stessa coppa da cui la madre Gertrude aveva bevuto.

Amleto muore affidando ad Orazio la Danimarca.





Be', ho iniziato dicendovi che Shakespeare sa il fatto suo, è vero... ma auguro a tutti voi di non avere un futuro come quello del protagonista di questa tragedia. ❤
Amleto a parte, spero di avervi dato una piccola motivazione in più in questo primo Lunedì senza più feste... :'( - quando finisce il periodo natalizio sono sempre molto triste, voi?

Un abbraccio immenso a tutti,
Jennifer

8 commenti

  1. Ci frullano gli stessi pensieri, allora. Non sei la sola e se può consolarti, io non dormo più la notte: ho paura di fare delle scelte sbagliate che possano influire sul mio futuro, sulla mia carriera...Ma sto imparando a mie spese che nel frattempo il tempo vola e non si ferma...Magari ci conviene essere fataliste, non lo so.
    : )
    Nothing but Chrissi

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    1. Ciao Cristina :) non mi consola sapere di non essere sola, perché mi dispiace sapere che ci siano altri come me in preda alle paure.
      Spero tu riesca a risolvere presto questo malessere, sopratutto se ti porta via anche il sonno - a lungo andare la cosa fa proprio male. :(
      Non so se la soluzione sia quella di essere fataliste, penso che se mai arriverò a quel punto - conoscendomi - vorrebbe dire che allora ho toccato davvero il fondo.

      Cerchiamo di pensare positivo ❤ sono dell'idea che non possa piovere per sempre.
      Ti auguro una buona settimana!

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  2. Shakespeare motiva sempre molto e in questi giorni ci sta bene. Anche io ho la fase calante dopo le feste, cti apisco

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    1. Sono molto contenta se Shakespeare serve anche a te ❤ cerchiamo di tirarci su con un po' di poesia. :)

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  3. Jen, non posso perdermi questo appuntamento settimanale, scegli sempre frasi stupende e riflessive!
    Verissimo il fatto che il futuro è incerto, non sappiamo chi diventeremo e le esperienze di vita cambiano le prospettive delle cose. Se mi guardo indietro mi accorgo di quanto abbia cambiato percezione di molte cose, chissà in futuro...
    Un abbraccio!

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    1. Hai ragione, guardando indietro ci rendiamo conto di quante cose e pensieri sono cambiati e non immaginiamo minimamente quante cose ancora cambieranno.
      Grazie di cuore per passare sempre da qui ❤

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  4. Ciao cara! ❤
    Ci voleva proprio un tuo post per migliorare un martedì abbastanza nero (sò di nuovo malate che p***e). Shakespeare è davvero incredibile quando si tratta di motivare...anche io spesso mi sento come se avessi combinato un casino con la mia vita e vorrei fare tutto da capo.
    Dobbiamo pensare positivo per questo 2016, chissà che non porti qualche notizia bella e ci possa cambiare la vita. Lo spero davvero tanto per entrambe! ❤

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    1. Ciao meraviglia ❤ qui devo fare due chiacchiere con i tuoi anticorpi perché non va mica bene... u.u
      Comunque, pensiamo positivo e vediamo di far diventare ogni anno sempre più ricco di belle emozioni ❤

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