Recensione: Il sapore del successo, John Wells


Alcune volte è necessario.
Alcune volte abbiamo bisogno di staccare la spina, di interrompere la sinapsi del cervello per connetterlo al cuore, liberando così il nostro animo dai brutti pensieri e nutrendolo di sole emozioni.
Questo accade con un buon film, uno di quelli in grado di toglierti ogni scudo perché vuole farsi strada dentro di te... questo è successo con Il sapore del successo.


IL SAPORE DEL SUCCESSO

Regia: John Wells
Sceneggiatura: Steven Knight
Produttore: Michael Shamberg, Stacey Sher, Erwin Stoff
Produttore esecutivo: Kris Thykier
Casa di produzione: 3 Arts Entertainment, Double Feature Films, PeaPie Films
Paese: USA
Anno: 2015
Genere: Commedia
Durata: 107 min

TRAMA:
Adam Jones è un noto chef, con due stelle Michelin, che ha visto fallire il suo ristorante di Parigi, a causa della droga e dell'alcool. Dopo essere scomparso per tre anni, passati in Louisiana a sgusciare un milione di ostriche, decide di rimettersi in gioco aprendo un nuovo ristorante a Londra di proprietà di Tony (un vecchio amico), per questo si avvale della collaborazione del migliore team di chef in circolazione, compresi Max e Michel (altri due vecchi amici) e della bella e brava Helene. Nel corso dei mesi dovrà rimettersi in gioco affrontando il problema dell'alcool e confrontandosi col vecchio amico Reece, il quale era riuscito ad ottenere la terza stella Michelin mentre lui era via.


La storia racconta di Adam Jones, chef americano con due stelle Michelin, cresciuto lavorativamente a Parigi, finito poi a Londra dopo aver quasi distrutto l'intera carriera.
Adam vuole sistemare tutto, vuole riprendere in mano la sua vita, sconfiggere i mostri del suo passato e conquistare la terza stella, diventando così un dei migliori.
Nel mio bagaglio cinematografico non ho molti film ambientati in un contesto culinario, mi sento però di dire che Il sapore del successo riesce a suo modo a distinguersi, trovando il giusto equilibrio tra sentimento e razionalità.

La bravura del regista e degli sceneggiatori è però accompagnata da una bella lista di attori di un certo spessore: troviamo, anche se per poco, una spietata e al tempo stesso dolce Uma Thurman, nei panni di una critica culinaria; Matthew Rhys nemico numero uno del nostro protagonista; un sorprendente Riccardo Scamarcio, che avevo lasciati ormai troppi anni fa in Tre metri sopra il cielo - perdonate il mio digiuno da film Italiani; Omar Sy con un personaggio ricco di sorprese; una meravigliosa Sienna Miller, mamma-chef di una bimba dal palato fine; e come ultimo, il mio insostituibile Bradley Cooper, chef straordinario alla ricerca di una cucina da orgasmo.

Saltando i fotogrammi in cui i luminosi occhi azzurri dell'attore mi hanno distratta, posso dire di aver avuto modo di confermare il mio pensiero sull'eccellenza di questo uomo: Bradley Cooper ha saputo regalare al tormentato Adam una personalità coinvolgente; si entra subito in empatia con il personaggio e il desiderio che lui ce la possa fare non abbandona nemmeno per un istante.
Assolutamente privo di romanticismo, burbero e piuttosto schizzato, porta a chiedersi come sia possibile trovarlo così attraente... ma si ha davanti un personaggio distrutto, tormentato dagli errori del passato e troppo impegnato a riscattare il suo nome per rendersi conto che la soluzione è nel suo cuore.

Il sapore del successo è una storia che da spazio all'amicizia, al rispetto professionale, all'amore, ma soprattutto alla passione: il motore d'accensione di ogni uomo.

E quindi sì, alcune volte è necessario uscire dal cinema con un peso in più sul petto, quella strana sensazione che ci sia nuovo un abitante nel proprio essere, rendendosi conto che, nel su piccolo, quel semplice film ti ha regalato qualcosa.

CARINO/BELLO

4 commenti

  1. Uhm devo dire che non è che mi ispiri troppo °-° diciamo che i film che mi fanno battere il cuore sono di un altro genere :D
    Poi, non so a te, ma la Thurman mi sta parecchio antipatica :P

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    1. Ciao Deni! Diciamo che non è un capolavoro che passerà alla storia, ma un film piacevole da guardare che ti distrae un po' dai problemi quotidiani... non sono andata al cinema pretendendo chissà che pellicola. XD
      La Thurman mi è piuttosto indifferente, credo sia una brava attrice, ma non la seguo proprio per niente a livello personale quindi non saprei darne un giudizio. Come mai ti sta antipatica? :)

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    2. Mi sta antipatica solo a pelle v.v non ho un motivo particolare in realtà :D
      Comunque di sicuro quando lo daranno su Sky tra un annetto lo guarderò con piacere ^.^

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  2. Secondo te posso perdermi un film di Bradley Cooper? *-* A me piace in qualsiasi film, anche il più brutto riesce a farmelo amare *-*

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