A lezioni di anti-pregiudizio con Vivienne


Gennaio è arrivato e, oltre il gelo e la neve al sud - roba che nemmeno nei migliori film di fantascienza è mai stata immaginata -, come ogni anno porta con sé l'arrivo dei saldi.
Attimi di panico.
Insomma, mentirei se vi dicessi che attendo i saldi come i giorni di festa per abbuffarmi di dolci e cioccolato. No, i saldi sono da evitare come la peste: fiumane di persone sbraccianti e urlanti in coda e dentro i negozi; vestiti a terra, nei camerini, calpestati, sporchi di rossetto, strappati, sudati... il tutto per un 20-30% di sconto, quando va bene.
Si salvi chi può!
Eppure quest'anno una mia cara amica è riuscita a trascinare il mio pesante e pigro fondoschiena fino in Duomo per una sessione mattutina di acquisti, convinta che sarebbe stata lei l'unica a tornare a casa con un bottino.
Questa ragazza, di cui un giorno vi dovrò assolutamente parlare, ha dei gusti davvero singolari e, con la sua innata simpatia, è riuscita a convincermi e catapultarmi nel prêt-à-porter in quel di Milano.
Fermi un attimo.
Cosa ci fa una come me in mezzo allo sfarzo dei negozi di Montenapoleone? Io che per la banca non ho un centesimo e per avere un mutuo dovrò contabilizzare ogni respiro della mia vita da qui a per sempre?
Be', poco e niente questo è certo, eppure il negozio di Vivienne Westwood è riuscito ad annientare il severo financial controller che è in me e farmi uscire dal negozio con uno splendido capo acquistato.


Il pregiudizio, nel caso specifico l'idea che una persona di ceto medio non possa permettersi nemmeno di entrare in certi negozi, mi ha portata fino ai ventotto anni a privarmi di un'esperienza surreale come godere dell'acquisto di un bellissimo capo firmato e di qualità, cosa che con ogni probabilità non potrò permettermi con desiderata frequenza.
Tutto ciò causato purtroppo dal pensiero che in questo genere di posti possano entrare solo persone con indosso grandi firme dalla testa ai piedi, e che quindi un soggetto come me, vestito alla bell'e meglio, avrebbe subito gli sguardi inquisitori dei commessi. La realtà è però ben distante da questo scenario: all'arrivo, che tu stia camminando sopra delle Louboutin o delle comodissime Nike, trovi un elegantissimo door attendant che ti apre la porta e da il benvenuto, seguito dai commessi pronti ad accoglierti e coccolarti, seguendo ogni tua richiesta - anche la più assurda.

La mia amica, ormai sconosciuta solo agli stagionali, ha iniziato a prendere i capi già adocchiati sul sito ed è entrata in camerino quando, con la significativa collaborazione della mia migliore amica, un luminosissimo bagliore accompagnato dal sonoro canto di angeli mi hanno condotta verso questo poncho dalla straordinaria trama tartan. Avete presente quella sensazione che arriva da dentro e vi dice "Sì, quello deve essere tuo: è perfetto, si intona con la tua carnagione, ha dei colori impeccabili, ti serve, non puoi vivere senza... già ti vedo per le strade di Milano a fare invidia a tutti"? La maggior parte di queste ragioni non sono nemmeno vere, ma imperterrita ignori il tuo buonsenso e sempre meno intimidita alzi la mano per toccare questo miracoloso capo d'abbigliamento. Guardi il cartellino e non solo scopri che il prezzo è ragionevole, ma che ha pure il 50% di sconto!
È fatta. Sei stata conquistata.
È così, credetemi! È proprio così che ci si fa fregare e da semplici accompagnatori si diventa compratori esperti dal folto curriculum; ed è così che da scettici pregiudizievoli ci si trasforma in elegantissimi squattrinati di gran classe! ;)

10 commenti

  1. bravissima! Sto ancora ridendo perché ti ho immaginata tutto il tempo, sei grande!

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    1. Grazie mille, Chiara! :) Sono contentissima di averti fatta divertire, era proprio il mio intento ❤

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  2. Favoloso come il tuo modo di scrivere sia cambiato e migliorato parecchio. Avrei letto almeno un'altra 20ina di pagine su questa folle avventura Jennifer Vs Saldi!
    Ma arrivo al dunque, esami in arrivo non mi sono neanche avvicinata alla porta di un negozio.
    Sogno di svaligiare Zara ed H&M a febbraio, meglio tardi che mai, no?

    Love you.

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    1. Tesoro splendido, grazie grazie e ancora grazie. ❤ Tu sai il ruolo importante che hai nella mia crescita in questa chiamiamola avventura.

      Meglio tardi che mai? Assolutamente, soprattutto per quanto riguarda i saldi: arriverai quando ci saranno già sconti dal 50 al 70%! ;) Ogni impedimento è giovamento, dicono i saggi.
      Un abbraccio ❤

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  3. Ogni tanto concedersi qualche piccolo lusso è un bene. Io riguardo i vestiti non ho particolari preferenze (mette la prima cosa che capita XD), però riguardo al make up sì e ogni tanto mi concedo qualcosa di più costoso :)

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    1. Bravissima, è proprio ciò che dovremmo fare tutti!
      Quindi sei più per il make up? Sei hai qualche consiglio da dare, sono tutta orecchie :) io sono una frana nelle scelte e spesso compro prodotti che dopo poco smetto di usare... -.-

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    2. Sì, sin da bambina sono stata un'appassionata! Certo, non sono un'esperta, ma sto cercando di migliorarmi :) se hai qualche domanda particolare chiedi pure :)
      io invece leggo molti blog\siti di make up, quindi sto (quasi) sempre attenta a quello che compro ^^

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  4. Io adoro come scrivi! Mi fai morire dal ridere! E tra l'altro, mentre ti leggevo non riuscivo a non farmi scorrere le immagini del film I love shopping...guarda, questa lettura è stata una esperienza paradisiaca! :D Ammetto di essere, come te, una milanese che non ha mai bazzicato Montenapoleone...anche io ventottenne (pazzesco, siamo pure coetanee!), ho sempre pensato di non potermi permettere neanche un bottone dentro uno di quei negozi. Per fortuna ho uno stile piuttosto fantasy/etnico (dipende dal periodo) che mi fa virare sempre verso i mercatini e che mi tengono serenamente lontana da questi negozi modaioli! Dopo le tue parole, però, prometto di non farmi guidare dal mio pregiudizio di squattrinata e di tirare un'occhiatina anche a questi negozi che sembrano usciti da "Il diavolo veste prada" (e con questa seconda citazione temo di aver dato conferma dei miei pessimi gusti cinematografici!). Bravissima fanciulla! Un bacione!

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    1. Oh, mia cara... "Io adoro come scrivi" detto da te per me vale come un Oscar alla carriera. ❤ Grazie mille, non sai che gioia leggere queste parole.

      Sono felice di aver scatenato delle risate :) l'idea di base era proprio quella, ma soprattutto di averti convinta in futuro a dare un'occhiata a questi negozi usciti da "Il diavolo veste prada" - chi fa citazioni cinematografiche, tratte da qualunque film, è per me un supereroe!
      Ti mando un abbraccione immenso e grazie ancora per le tue bellissime parole. ❤

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  5. Ciao Jen, che post divertente e ben scritto!!! Un poncho al 50% di sconto non si può mica abbandonare in negozio, è un'adozione, non un acquisto! :P
    Anche io frequento negozi low price (anche mercatini dell'usato, per le vere chicche!) e il mio massimo è un giretto alla Rinascente - sempre e comunque senza comprare nulla dato che sono squattrinata all'ennesima potenza!!

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