Un San Valentino così non lo avete mai visto


Anno nuovo, vita vecchia. Eh, sì, anche questo San Valentino le mie novità sentimentali sono rimaste stabili, così ho passato tutto gennaio a riflettere su cosa avrei potuto scrivere in questo articolo.
Lista dei film romantici preferiti? Già fatto.
Lista dei libri? Troppo simile.
Lista ristoranti? Visto e rivisto in ogni angolo del web.
Lista cose da fare? Come sopra.
Lista di cose da fare per single? Idem.
Lista regali? Idem con patate…
Potrei andare avanti in eterno, ve lo assicuro.
Quindi? Rinuncio al post di San Valentino e ignoro bellamente l’evento? Nossignore, la mia mente diabolica ha partorito qualcosa anche questa volta.

Ultimamente risulta veramente complicato imbattersi in film appassionanti, serie tv toste e libri dai risvolti entusiasmanti e così, presa dallo sconforto più totale, mi sono tuffata su un classico must-read: Orgoglio e Pregiudizio. Sono ancora all’inizio, ma posso sbilanciarmi nel dire che è una lettura piuttosto piacevole; nonostante l’epoca in cui è stato scritto e una differenza nello stile narrativo che potrebbe causare disturbi o rallentamenti, lo trovo di facile lettura, è scorrevole – ma questo è un altro discorso…
Insomma, questo incantevole romanzo e la visione della serie tv Timeless – dove i protagonisti viaggiano nel tempo - mi hanno fatto riflettere su come sarebbe stato festeggiare San Valentino in un’epoca diversa dalla nostra.



* * * * *

Margaret, Margherita alla nascita, era la principessa di Francia, figlia del Re Auguste Cartier e della Regina Agnese Sforza. Sognatrice dal carattere ribelle, amante dei cavalli e delle passeggiate in mezzo alla natura, era promessa al principe Charles Lancaster, figlio del potente Archibald, Re di'Inghilterra.
«Margaret! Margaret, correte. Ho una notizia importantissima.»
«Lavinia, cosa può essere notevole da farvi scalpitare così?»
«Sua Maestà ha ricevuto l'invito al Gran Ballo di San Valentino!» rispose la dama della principessa.
Il Gran Ballo di San Valentino era una festa in maschera importantissima per l'epoca, dove la nazione più potente invitava a corte le principali famiglie: un'ottima occasione per concludere qualche importante affare, mangiare e dare annunci di rilievo.
«Richard...» sospirò dolcemente la principessa.
«Oh, nostra cara Margaret, la vostra attenzione potrà essere rivolta solo al figlio del Re, non dimenticatelo.»
Richard Northwood, ambasciatore inglese, aveva conosciuto Margaret durante uno dei suoi numerosi viaggi in Francia. Pochi istanti, un incrocio di sguardi, e il loro incontro aveva colpito dritto al cuore.
Fecero bene le dame a ricordare quel dettaglio ad una Margaret troppo innamorata dell'uomo sbagliato.
«Quale orribile peccato devo aver compiuto per meritare tale supplizio? Come potrò ignorare colui che mi fa battere il cuore, per dare attenzioni all'arroganza di un uomo troppo orgoglioso e narcisista per amare?»
«Venite, Margaret cara. Avete bisogno di riposo e delle nostre magie, così sarà splendida agli occhi del vostro vero amato.»


«Padre, vorrei poter andare a cavallo l'indomani. Avrò bisogno di respirare un po' di leggerezza prima di affrontare un evento come il Gran Ballo di San Valentino.»
Margaret conosceva benissimo la risposta del padre, ma la sua natura ribelle non le permetteva di tacere.
«Mio meraviglioso fiore, sapete bene che non sarà possibile: domani è il giorno della sfilata delle coppie, dove verrete accompagnata da Charles.»
Un'alzata di occhi al cielo fu inevitabile, tanto quanto lo sguardo assassino della Regina Agnese.
La sfilata delle coppie era un'altra tradizione della festa di San Valentino, dove tutti i promessi sposi avrebbero speso le prime ore del mattino a dipingere la barca con la quale più tardi avrebbero sfilato; la coppia con la barca più bella avrebbe aperto le danze al Gran Ballo.

Una volta arrivati a corte, Margaret fu portata nella sua elegantissima stanza, dove ad attenderla c'erano già le sue fidate dame con una splendida sorpresa per lei: una breve lettera da parte di Richard.

Mia incantevole Margaret,
vi scrivo questa lettera per darvi appuntamento questa notte, nel giardino sul retro del castello.
Non avete bisogno di altri indizi. Sentirete il battito del mio cuore, vi basterà seguire quello per trovarmi.
Con amore, vostro 
Richard Northwood


La cena, con l'intera famiglia del Re e la presenza ingombrante di Charles, fu un vero strazio per la povera Margaret che nella testa aveva solo Richard e non vedeva l'ora di poter correre da lui e rivederlo dopo lungo tempo.
I due amanti segreti si mandavano segretamente delle lettere ogni mese, ma questo non era sufficiente a colmare il vuoto causato dalla distanza che li separava. L'unica cosa che permetteva loro di andare avanti era il sentimento che li legava, quell'amore profondo e incondizionato che difficilmente poteva essere distrutto dalle misere regole della nobiltà di quei tempi.
«Vogliate scusarmi» disse improvvisamente Margaret. «Il viaggio era lungo e stancante, sua Maestà, vorrei il vostro consenso per andare a riposare.»
La madre squadrò la figlia con occhi infuocati, ma la principessa avrebbe attraversato carboni ardenti pur di andare tra le braccia del suo Richard.
«Charles, volete accompagnate questa incantevole fanciulla alla sua stanza?» domandò il Re, rivolgendosi al figlio.
Con disappunto di Margaret, Charles si alzò dalla sedia e la accompagnò in stanza.
«Vi auguro una serena notte, Margherita» la salutò il principe, all'oscuro dell'odio profondo provato da lei per averla chiamata con il suo nome di battesimo... No, odio profondo generale verso di lui.
«Vi ringrazio, Charles» replicò, chiudendo la porta alle sue spalle.


Quella fu una notte molto fredda e Margaret, abituata a temperature diverse, indossò un vestito leggero che lasciava penetrare l'umidità inglese fino alle ossa.
Camminò lungo i viali del giardino per qualche minuto, senza però trovare il suo amato ambasciatore.
«Oh, mio splendido cuore, dove vi siete nascosto?» sussurrò, rivolta verso il cielo stellato, quando una mano le accarezzò una guancia e un delicato tessuto le coprì gli occhi fino a non permetterle più di vedere.
Delle calde labbra le sfiorarono il collo, accelerandole il battito.
«Chi siete?» bisbigliò la principessa.
«Un uomo perso per la creatura più bella mai vista in questo mondo. Un uomo condannato a peccare per amore» rispose Richard, girando Margaret e lasciandole un bacio appassionato.
La mancanza che provavano l’uno per l’altra impediva ai due giovani innamorati di manifestare raziocinio: in quel momento sarebbe potuto passare chiunque, non se ne sarebbero accorti.

«Margaret cara, il principe è qui fuori ad aspettarla»
«Sì, sto andando» rispose sbuffando la principessa.
«Siete incantevole ancor più del solito, Margaret. Sono lieto di sapere che la mia vicinanza sia in grado di rendervi così raggiante.»
Che Dio mi dia la forza di non prenderlo a calci, fu il pensiero della sventurata.
La mattinata trascorse molto lentamente per la povera Margaret che, sempre più irritata dai commenti di Charles, temeva non si sarebbe riuscita a trattenere ancora per molto.
«Non dovete temere, mia cara, sono il figlio del Re… è ovvio daranno a noi la vittoria in questa competizione» dichiarò con poca eleganza il principe.
«Oh, lungi da me dubitare la vostra influenza… non posso dire lo stesso del vostro estro artistico.»
Charles parve non capire. Meglio così, pensò la principessa… una discussione in meno.
La gara, nonostante la sgradita presenza del principe, fu davvero emozionante: diverse coppie, realmente innamorate, parteciparono all’evento con delle barche ben decorate. Vedere il lago pieno di queste imbarcazioni ricche di ornamenti, regalavano un panorama gremito di colori e romanticismo.
A differenza di quanto annunciato in precedenza dal principe, la competizione fu vinta da un’umilissima coppia composta da un contadino e una balia. Sarebbero stati loro ad aprire le danze al Gran Ballo di quella sera.



«La principessa Margherita Cartier di Francia, figlia di sua Maestà Re Auguste Cartier e della Regina Agnese.»
Udito il suo nome, Margaret entrò nella sala e si diresse verso il trono del Re. Indossava un lungo vestito in seta blu e argento, proveniente dall’alta sartoria italiana. La sua eleganza lasciò l'intera sala senza fiato.
Raggiunta la metà della sala, una piega nel tappeto fece inciampare la principessa che, per sua fortuna, trovò un prontissimo Richard. Con delicatezza la prese all’altezza della vita e le permise di proseguire il suo cammino. Lo sguardo d’intesa tra i due durò qualche secondo in più del dovuto, non era possibile per i due amanti fingere indifferenza, nemmeno davanti l’enorme numero di occhi indiscreti.
«Dovete andare» disse con un filo di voce Richard.
Margaret annuì e proseguì un po’ arrossata in viso. Arrivata davanti al Re si inchinò, come richiesto dal bon ton, e prese posto.

«Auguste, quando avremo modo di chiudere l’affare? Mi sembra che i due giovani siano ormai nell’età giusta» dichiarò il Re inglese con fermezza.
Margaret si irrigidì e rivolse uno sguardo implorante verso il padre.
«Mio caro Archibald, lasciamo almeno che si conoscano un po’. Non lasciamoci prendere dalla fretta, dovrà essere un evento in grado di arrivare all’altro capo del mondo, ragioniamoci bene» rispose il Re di Francia.
«Auguste, mio amato, voi e sua maestà Archibald siete i Re più potenti e temuti, sarà sicuramente un evento che arriverà in ogni angolo di questo pianeta. Non occorre aspettare, al contrario… c’è così tanto da organizzare» espresse Agnese.
«Siete per caso state interpellate?» chiese aspramente Auguste.
La moglie non rispose e, con disprezzo nei confronti del marito, rivolse lo sguardo all'altro capo del tavolo.
«Charles, volete invitare questa splendida fanciulla a ballare?»
Su richiesta del padre, il principe si alzò e accompagno la bellissima Margaret in mezzo alla sala.
«Siete davvero un incanto, Margherita.»
«Vi ringrazio, Charles.»
I due ballarono, ma un occhio attento avrebbe notato il distacco, la mancanza di sentimento, passione e coinvolgimento, cose che in un ballo tra due innamorati non potevano mancare.

Le danze proseguirono. Coppie in maschera riempivano e rallegravano la sala del palazzo reale.
Margaret, che nel frattempo smise di ballare con Charles, si avvicinò al tavolo in cerca di qualcosa da mangiare.
«Volete darmi l'onore di questo ballo?»
Lo sguardo della principessa si perse blu degli occhi di Richard che, attraverso la maschera nera, erano di un blu più luminoso del solito. Questo la distrasse e le impedì di rispondere.
«Mio cuore, non gradite la mia compagnia per questo ballo?» chiese nuovamente.
Margaret scosse la testa e annuì, ovvio che annuì.
«Margaret, la vostra bellezza questa sera toglie il fiato.»
«Voi esagerate sempre, le vostre parole nei miei confronti sono sempre così dolci. Il mio cuore perde un battito ogni volta che sente il suono della vostra voce» disse, arrossendo, la principessa.
«Poveri i nostri cuori. Uniti da un forte sentimento eppure costretti a stare così lontani.»
«Oh, Richard... voi mi fate sentire bene. Vorrei restare per sempre tra le vostre braccia» disse Margaret, guardando con occhi luminosi quelli del suo amato.
«Mia dolcissima principessa, dovete venire con me.»
Margaret non riuscì a realizzare, seguì l’ambasciatore Northwood che, tenendola per mano, la trascinò fuori dal palazzo del Re.
«Dove mi state portando?» chiese, attenta a non inciampare nuovamente.
«Devo dirvi una cosa importante e non potrei mai lì dentro»
Richard condusse Margaret verso una distesa di altissimi alberi contornati da folti cespugli. La fioca luce della luna rendeva l’atmosfera molto romantica, seppur un po’ spaventosa.
«Vi prego, Richard, inizio a spaventarmi… dove mi state conducendo?»
Sentendo un velo di spavento nella voce di Margaret, l'ambasciatore si fermò, le prese il viso tra le mani e, lasciandole un delicato bacio sulla fronte spiegò: «Mio cuore luminoso, siete esattamente ciò che ho sempre desiderato. Siete quel bagliore di luce in un oceano di oscurità. Siete la speranza in tempi di depressione. Siete la stella che affronta le nuvole. Siete il sole che scalda ogni giorno il mio cuore in questa fredda Inghilterra. Siete il fiore più bello del mondo che, con la delicatezza dei suoi petali, mi ha colorato l'anima.»
Richard fece voltare Margaret che, alzando lo sguardo, vide distese sul lago delle candele e dei fiori bianchi e rosa che insieme formavano un cuore e la scritta Buon San Valentino.
Commossa, la principessa si rivolse nuovamente verso Richard e lo baciò intensamente. Erano ormai un solo cuore, una sola persona, una sola anima, un solo vero grande amore.
«Richard, vi amo alla follia e non vorrò mai più separarmi da voi un solo secondo per il resto della mia vita.»
«Troveremo una soluzione, mio amore. Troveremo un modo per vivere il nostro amore.»

* * * * *


Cosa ne pensate?
Spero che questo mio racconto vi sia piaciuto, io mi sono divertita tantissimo ad immaginare una festa così contemporanea in un contesto storico lontano e differente dal nostro.
Come immaginate voi un San Valentino in periodo rinascimentale?
Date via libera alla vostra fantasia e fatemi sapere!

Buon San Valentino a tutti

10 commenti

  1. Ciao Jennifer! Mi è piaciuta tantissimo questa tua versione di un San Valentino antico! Sono soprattutto contenta che tu abbia scelto di non far scappare insieme i due innamorati, all'epoca sarebbe stato terribilmente sconveniente fare una scelta del genere (come la nostra buona Jane insegna), quindi questa tonalità dolceamara con cui si è concluso il brano mi è sembrato davvero un tocco di classe. Bravissima! E, anche se c'entra poco, volevo dirti anche che anche io mi sono lanciata nella lettura di un romanzo della Austen: li ho letti tutti più e più volte e Orgoglio e Pregiudizio è il mio secondo romanzo preferito di questa autrice. Ma stavolta mi sono regalata la lettura del mio preferito in assoluto: Persuasione. Se ti piacerà Orgoglio e Pregiudizio, te lo consiglio vivamente! Lo adorerai! ;) Un bacione fanciulla!

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    1. Ciao carissima!
      I tuoi complimenti sono per me come un una lode presa in università, non puoi capire la gioia che mi hai regalato con questo tuo commento. Grazie di cuore, davvero. ❤
      Persuasione non l'ho mai sentito, lo inserirò in tbr e spero di leggerlo presto così da poterti dire la mia, intanto vedo di finire Orgoglio e Pregiudizio - ultimamente sono lentissima a leggere perché sempre stanca. :)
      Un bacio grande e ancora grazie! ❤

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  2. No vabbè tu sei veramente geniale ahahaha
    Ti ho menzionata QUI...

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    1. Grazie di cuore per la menzione, sei stata un vero tesoro ❤

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  3. ciao Jennifer, mi è piaciuto tantissimo, sei stata veramente originale!

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  4. Ma che bella idea! Adoro leggere racconti e tu sei molto brava. Quell'epoca mi affascina molto :)

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  5. Ciao! Scusami se ti scrivo qui, ma sto cercando di contattare un po' tutti i miei follower e non ho ancora trovato un sistema più facile e rapido. xD
    Sul mio blog ultimamente ci sono stati un po' di cambiamenti, e il risultato è che chi mi seguiva non vede più i miei aggiornamenti. Se ti interessa e ti fa ancora piacere seguirmi, qui spiego tutto: http://tbs-thebookseeker.blogspot.it/2017/05/comunicazione-di-servizio-mannaggia-ai.html

    Grazie in ogni caso, e scusami per il disturbo! 😟

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  6. Ciao, sono una nuova followwer! Complimenti per il blog, questo è il mio www di oggi sul mio blog, se ti va ti aspetto come lettriec fissa!
    http://ioamoilibrieleserietv.blogspot.com/2017/07/www-wednesday.html

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